| 1. L'assistenza
domiciliare erogata dalle organizzazioni non profit possiede una matrice umanitaria che
consente di conseguire fini di solidarietà sociale garantendo interventi con costi di
gestione minimi; |
| 2. le associazioni
ed enti che operano nel settore delle malattie oncologiche erogano, con competenze
specifiche, servizi di cure domiciliari fondati sulla professionalità e sulla motivazione
degli operatori; |
| 3. il consenso
informato fa parte del programma terapeutico per tutelare e perseguire gli interessi e le
necessità del paziente e della famiglia; |
| 4. l'equipe
domiciliare e multidisciplinare e le differenti professionalità si coordinano
nell'attuazione del programma assistenziale; |
| 5. le valutazioni
funzionali collegiali identificano i problemi sanitari, psicologici e sociali del paziente
e della famiglia; |
| 6. i singoli
operatori sono responsabili del proprio operato di fronte ai pazienti e al servizio
domiciliare; |
| 7. il servizio
garantisce la continuità terapeutica tra il domicilio e l'ospedale in un "sistema
integrato unico", e mira a raccordare la medicina di base e la medicina ospedaliera,
con uso razionale ed oculato dei farmaci; |
| 8. la documentazione
dell'attività svolta risulta da apposite cartelle integrate mediche, infermieristiche e
psico-sociali; |
| 9. la verifica e
revisione delle qualità è attuata con riunioni di programmazione e piani di
miglioramento del servizio; |
| 10. l'equipe
costantemente segue corsi di aggiornamento e formazione professionale |
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Per approfondire...
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