Opuscolo distribuito ai pazienti nell'Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle - Cuneo

Molte persone,  quando giungono all'ospedale, temono di soffrire per il dolore dovuto alla malattia, agli esami, ai trattamenti invasivi e chirurgici. Il DOLORE è un segnale d'allarme ed è necessario tenerne conto, aiuta la ricerca delle cause ma si deve evitare di lasciarlo agire.

La medicina in questi anni ha compiuto dei progressi considerevoli nell'ambito della terapia del dolore.

Oggi è possibile ridurre considerevolmente il vostro dolore anche se nessuno potrà assicurarvi che non sentirete alcun dolore.

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Non tutti gli individui reagiscono allo stesso modo al dolore. Le infermiere ed i medici vi aiuteranno a descrivere il vostro dolore e a valutarne la sua intensità.

Per misurarlo vi sarà chiesto di dare un punteggio tra 0 e 10, si segnare una crocetta su una scala o di utilizzare parole come Lieve - Moderato - Forte - Insopportabile.

Parlate...

Il medico e l'equipe curante troveranno così piu' rapidamente le corrette dosi e la frequenza di somministrazione della medicina.

Il trattamento...

DOLORE POST OPERATORIO

Finchè dura la sonnolenza dovuta all'anestesia le infermiere (con particolari pompe o feboclisi) vi somministreranno regolarmente gli analgesici e risponderanno ai vostri bisogni.Quando sarete ben svegli e potrete assumere analgesici per via orale chiedete che questi vi siano dati regolarmente per le prime 24-48 ore. Sistemi di infusione continua e mirata saranno utilizzati in casi particolari.

DOLORE PERSISTENTE CRONICO

Quando il dolore è costante o cronico avvisate l'infermiera. Se le dosi previste dal vostro medico non sono sufficienti e se il loro effetto è troppo breve, ella informerà il medico che adatterà la prescrizione.

Discutete con il vostro medico degli analgesici che avete già assunto in passato. Per i dolore leggero o moderato possono essere utilizzati derivati dell'aspirina o il paracetamolo, per dolore da moderato a severo, si utilizzano analgesici morfinici (codeina-morfina e derivati). Assumete gli analgesici ad orari prefissati senza attendere che il dolore sia forte. In caso di dolore particolarmente intenso o non responsivo ai farmaci, verranno consultati vari specialisti che realizzeranno i trattamenti piu' idonei.

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Non c'è alcuna ragione di soffrire inutilmente o di aver paura di dipendere dagli analgesici.

Quando il dolore diminuirà potrete ridurre gli analgesici. La dipendenza psicologica non interveine se non nello 0,03% dei casi.. E' inutile soffrire per timore degli effetti secondari. La stitichezza, la nausea, il vomito, devono essere prevenuti, il loro trattamento permette di continuare la terapia del dolore e migliorare il vostro benessere. La sonnolenza, se compare, è solo passeggera e scompare dopo un breve periodo di trattamento.

Se provate malessere, sensazioni bizzarre o incubi, parlatene con il medico o l'infermiera: anche questi fenomeni sono passeggeri.

No ai pregiudizi...

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Aiutatevi con le tecniche dolci...

Per migliorare il controllo del dolore potrete utilizzare con successo la distrazione o il rilassamento, sfruttate metodi già utilizzati in passato, ad esempio:

- evitate di muovere la parte dolente

- riposate in ambiente tranquillo, a luce bassa

- ascoltate musica piacevole

- fate esercizio di rilassamento

- fatevi massaggiare dolcemente il dorso dei piedi

- guardate il televisore, leggete e parlate con i vostri amici.

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